domenica 31 dicembre 2006

Scrivo di Eva Brown per togliermi il pensiero, perchè in effetti non ne ho oggi tanta voglia; ma una promesa è una promessa.
Quello che intendevo è che, anche se io la signora in questione non la conosco, per quello che sono riuscito a sapere era un mostro.
Era un mostro perchè era come mille altre ragazze che sono in giro oggi. Quindi ad essere esatti non so chi sia il mostro se lei o loro.
Ma devo spiegarmi meglio.

Eva Brown era una ragazza che una volta sposata con Hitler non faceva altro che starsene in casa, nella sua bella casa di montagna che il marito le aveva messo a disposizione, contornata da amiche che le facevano compagnia perchè si annoiava continuamente.
Non si occupava di politica e dei fatti del mondo; a quelli ci pensava il marito e poi non sono cose di cui una donna si debba interessare; soprattutto una che si annoia tanto nel suo castello.
Il suo interesse maggiore erano i vestiti alla moda; era una delle pohe donne che poteva permettersi di avere vestiti provenienti direttamnte da Parigi. Si cambiava abito due o tre volte al giorno a seconda di che tipo di ospiti aveva, e poi perchè per ogni pasto serve un vestito adeguato. Era una perfetta padrona di casa e lo sapevano bene i vertici del reich. No onestamente non so se le era concesso essere per casa quando venivano i capi del partito.
Ma tutto questo perchè lo scrivo?
Perchè quello che mi spaventa, come ho detto, è che era una delle migliaia di ragazze che si trovano in giro oggi.
Non era un mostro nazista nel senso in cui siamo abituati a pensare; in quel caso sarebbe meno spaventosa, sarebbe qualcosa che ci sarebbe lontano e che sapremmo ben collegare con il mondo in cui viveva e giustificare la situazione più facilmente.
Vi siete mai collegati a siti dove le persone descrivono se stesse?
Potrete trovare centinaia di ragazze che nella vita vogliono diventare famose ma senza un motivo preciso; famose e basta. Il loro passatempo preferito è fare acquisti e vogliono soprattutto divertirsi.
Scusatemi non sono in giornata di spiegazioni approfondite ma già questo a me spaventa e fa vedere tante grandi e piccole potenziali Eva Brown in giro per la città.
Uomini e donne ben inteso; non è un discorso solo al femminile!